Ischia vista e raccontata da Ischitani

Fichi Secchi – Video e Foto – Preparazione Ricetta Ischia

Foto di Giovanni Mattera - Fichi secchi di Zia Graziuccia " li ho mangiati, divini "

Fichi secchi

Questa settimana io e Gianni vi presentiamo un antico procedimento per realizzare i fichi secchi.

Sul nostro caro “scoglio” le versioni sono diverse e dipendono dalle tradizioni che ci sono state tramandate negli anni. Gianni ha raccolto la testimonianza della Zia Graziuccia (Grazia Di Scala), che tanto carinamente si è fatta intervistare dal nipote e tramite il video ho potuto imparare anche io come venivano, e per fortuna vengono ancora, preparati i fichi secchi ad Ischia (lato Serrara). In particolare la sua versione è quella delle cosiddette Chiuppatelle, si tratta di due fichi aperti e accoppiati tra loro (foto). Le versione invece foriana è leggermente diversa in quanto prevede la cottura in forno dei fichi.

Ma indipendentemente dal procedimento, ciò che conta è la materia prima. I fichi secchi ischitani sono unici al mondo, diversi da quelli che trovate in commercio, più morbidi, lucidi…insomma il nostro sole e la nostra terra come sempre ci regalano dei prodotti eccezionali!!!

Se volete scoprire come godere di questi magici frutti visitate il mio blog Dolce Mania.

Versione Zia Graziuccia

Preparazione dei Fichi secchi di Grazia Di Scala – Video di  Giovanni Mattera 

Cogliete i fichi bianchi, apriteli a metà senza tagliare la parte inferiore e metteteli in uno scatolo con lo zolfo acceso, tenetelo chiuso per una notte.

Al mattino metteteli su una “nassella” con la parte interna rivolta verso l’alto. Devono seccare al sole aperte per circa 2-3 giorni, a seconda del sole e della temperatura. Dopodiché si accoppiano i fichi a due a due e si continuano a far seccare al sole.

Una volta essiccati completamente, li potete conservare in sacchetti di tela con dentro delle foglie di alloro.

Versione Serpico (Forio)

Foto di Ivano Di Meglio

Cogliete i fichi bianchi nel periodo Luglio/Agosto. Senza lavarli disponeteli su una nassa intrecciata e per circa 7 giorni fateli seccare al sole nelle ore più calde (12,00 – 16,00). Nelle restanti ore metteteli in un luogo riparato e asciutto.

L’ottavo giorno procuratevi uno scatolo capiente, mettetevi i fichi e su un piattino un pezzetto di zolfo acceso (50 gr.).  Chiudete ermeticamente con nastro adesivo lo scatolo e lasciate che lo zolfo si consumi del tutto.
Infornate i fichi nel forno a 180° per 5 minuti, toglieteli dal forno e quando raffreddati, conservateli in un sacchetto di cotone o di lino insieme ad una foglia di alloro, ben chiuso, e soprattutto in un luogo asciutto.
Le nostre nonne le mettevano in una cassapanca di legno, a’ casciulella.

Se volete preparare i fichi tagliati e accoppiati fra loro (Chiuppatelle) mettete i fichi nello scatolo con lo zolfo tagliati a metà e aperti (lasciandoli attaccati tra loro nella parte inferiore). Quando li togliete dal forno accoppiate due fichi insieme mettendovi dentro un pezzo di noce stagionata.

…. e poi buon appetito!

Elsa Serpico “Elly” blog DolceMania

Come Goderseli

Ricetta di Grazia Di Scala – Video di Giovanni Mattera

Ricetta di Elsa Serpico: Dolce con fichi secchi e nocciole

per la squisita ricetta vi rimando al suo Blog

Foto di Elsa Serpico dal blog DolceMania

Grazie

Grazie Elsa e Grazia Zia Graziuccia per questa bellissima testimonianza di nostre antiche tradizioni, di sapori e di cultura. Un Grazie anche al Papà di Elsa, Antonio Serpico per la Versione Foriana

Testo – Elsa Serpico

Esperti sulle tradizioni: Antonio Serpico e Grazia Di Scala

Foto – Ivano Di Meglio e Giovanni Mattera

Video: Giovanni Mattera

Editing: Giovanni Mattera

Grazie Elsa

Gianni  Mattera

2 Commenti
  1. Elly da quando abbiamo iniziato la collaborazione gli stimoli sono fortissimi e la voglia di dare il giusto valore alla nostra stupenda Ischia è tanta.
    Sapere di avere l’aiuto di persone colte e motivate è stupendo. Vale anche per tutti gli Autori che in questo periodo stanno contribuendo, anche dal Gruppo facebook.
    Ti ringrazio e vi ringrazio per questo.

  2. Gianni grazie a te, riscoprire il vecchio procedimento dei fichi secchi è stato un’arricchimento culturale, sono certa che imparerò tantissimo dalla nostra collaborazione!!!

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