Ischia vista e raccontata da Ischitani

Riflessi antichi

Foto di Giovanni Mattera

Riflessi antichi

Mentre sbirciavo il mio hard disk fotografico ( sto lavorando alla nuova versione web di albertoischia.it)  con sorpresa mi ritrovo questa composizione, che avevo completamente dimenticato, risalente al novembre 2005, scattata dalla sala del mio Ristorante. Sin dalle mie prime esperienze fotografiche, ( 2004 ) divido i miei file in tre categorie, originali, modifica x stampa e pubblicazioni sul web, quest’ultima  con la sua sottocategoria  prove pubblicazioni sul web,  ed era in questa. Ciò vuol dire, che all’epoca non ritenevo opportuno, pubblicare questa foto sulle varie community fotografiche che frequentavo, e frequento purtroppo ora molto di rado. Ecco come l’occhio matura con il tempo, e diventa sempre più autocritico ( per fortuna ). In questo caso,  per ora uno dei pochi, è l’incontrario ora mi piace e la considero pubblicabile. Ma ho alcune mie fotografie pubblicate in questi anni, che ora considero non all’altezza di una pubblicazione. Una riflessione che voglio condividere con chi ama la fotografia sia sull’aspetto tecnico ed emozionale.

Emozionale, infatti quando ho rivisto questa composizione che avevo completamente dimenticato, con grande gioia ho rivissuto il ricordo di quei momenti e di quel periodo, felice e spensierato. Leggere la  fotografia oltre che trasmettere il puro piacere estetico e le forti emozioni, ha lo straordinario dono della macchina del tempo.

Dati di Scatto

Ischia – il Lido – Ristorante Alberto

Canon Eos 20D – Canon 70 200mm Is f/2.8 – Secondi 1/800 F/29 – Iso 200 – Lunghezza focale  140mm

 

Spero che vi piaccia

Giovanni Mattera

4 Commenti
  1. Molto bella e credo che bisogna essere anche fortunati a stare nel posto giusto al momento giusto …. molto rilassante …. mi piace

  2. Grazie Ragazzi 🙂
    Son contento di condividere lo stesso piacere con voi. Verissimo, questa foto si presta a molteplici interpretazioni.
    Continuo a meravigliarmi di quanto l’occhio compositivo cambia nel tempo. Sono 7 anni che fotografo, ma forse Gino che ha iniziato ed ha molta più esperienza di me direi anche ” di noi “, è abituato a quest’evolversi della maturità tecnica ed emotiva del nostro “essere fotografi “. Io mi sono stupito di me stesso, per non averla presa in considerazione a suo tempo.

    Thanks 😉

  3. E’ decisamente una bella immagine, forte, drammatica per la prevalenza dei toni scuri, emozionante. Un controluce spinto ben composto. La forza dell’immagine e’ proprio il gesto del pescatore prono sui remi. Bravo gianni

  4. Davvero bella. Ti invito a “scavare” più spesso nei tuoi archivi 🙂
    Emozionalmente molto significativa, si presta ad essere letta in tanti modi (come la vedo io 🙂 )
    Posso vederla come: fatica di uno, o di due pescatori che magari tornano a casa dopo una lunga giornata lavorativa. Oppure,sottoforma di metafora, come un passaggio che effettuiamo nella vita.
    Tecnicamente molto bello il riflesso del sole sull’acqua che crea una bellissima silhouette. In particolare mi piace il gesto del (immagino) pescatore: la schiena china e la posizione delle braccia pronte a remare (forse il punctum dell’immagine, che dici?). Inoltre la scia dietro e l’aria appositamente lasciata da te davanti la prua, danno un forte senso di movimento. Complimenti ancora.
    Ivano

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