Ischia vista e raccontata da Ischitani

Ischia il Castello Aragonese – File originale dalla Canon eos 7D Foto

Foto di Giovanni Mattera - Castello Aragonese - Ischia 20/12/2011

Castello Aragonese ora blu

Sono veramente orgoglioso per questa foto,  in questo mondo iper tecnico ricco di gadget per post produrre un’immagine fotografica è una gioia per il mio modesto parere vedere questo file che è così come è uscito da Mamma Canon Eos 7D. Orgogliosissimo 🙂 come dicevo nella pubblicazione precedente riguardo i file fotografici, è stupendo condividere foto senza toccarle in alcun modo. Io scatto in Raw 18 MB  circa + file Jpeg 1Mb circa, qui vedete il file originale dove ho solo ridotte le dimensioni per ovvi motivi estetici e di editing, ho aggiunto esclusivamente la firma il che non inficia sulla sua verginità. Inoltre ho aggiunto il file “originale” ha grandezza naturale qui di circa 800k creato dalla Canon Eos 7D. Ho scelto il file jpeg in quanto non necessità di interventi per riportarlo alle condizione visive originali, infatti se si usa  il file Raw quando lo si converte in tiff o altro formato, perde circa 5 step di contrasto e non conferma la realtà dell’immagine orginale, mentre il formato fotografico in jpeg rende perfettamente quanto catturato dall’otturatore del Eos 7D. Non ho apportato nessun intervento, nessun taglio, ne bilanciamento dei bianchi, ne contrasto, no curve, nessuna azione sui cromatismi o saturazione, insomma niente di niente. Purtroppo per motivi di ripresa, ero sulla strada di cartaromana poco vicino l’entrata dei Giardini Termali “Eden” non ho potuto nella composizione includere più terra e meno cielo, cosa che avrei preferito.

Una Gioia, oltre il piacere dell’originalità c’è il piacere di non perdere tempo 🙂 Fantastico

 

Giovanni Mattera

4 Commenti
  1. Grazie a te Gianni, molto interessanti le tue considerazioni e nozioni sulla fotografia.. sul dipingere, beh, ho tantissimo da studiare e da sperimentare ma il mio obiettivo resta quello di andare oltre ciò che vedono i miei occhi, perché accontentarsi della realtà? 🙂

  2. @ Fabiano Grazie mille per il complimento –
    Si hai ragione sembra quasi finta, infatti il “quasi” significa molto fotograficamente. La luce che vediamo ad occhio nudo nei pochi minuti dell’ora blu ( sarebbe ad 1 ora dopo il calar del sole ) è solo il 20 % dei cromatismi che riesce a catturare l’otturatore di una macchina fotografica, che è sempre oltre 1 secondo di posa. In questa foto ci sono secondi 6 di esposizione, l’otturatore rimane aperto appunto 6 secondi. Il maggior tempo di esposizione amplifica in maniera naturale i toni e i cromatismi del momento regalandoci cromie che l’occhio non riesce a percepire. Ecco il “quasi” finto, per l’occhio che non ha la capacità tecnica di percezione come quella della fotocamere.
    Infatti questo genere di composizioni, possono collocarsi tranquillamente vicino al genere dei dipinti, anche io ci vedo molte similitudini cromatiche.
    Quanto dici sul dipingere, esattamente ciò che vede l’occhio, è un aspetto della pittura che sin da bambino mi ha sempre affascinato, forse inconsciamente già amavo la fotografia ma intanto mi piaceva disegnare e sognavo di dipingere. Poi per motivi ormonali 🙂 ho intrapreso passioni meno tranquille più ardue, e purtroppo ho lasciato quella 🙂
    Io penso che se riesci a fare un dipinto ( a prescindere dalla tecnica usata ) molto simile a ciò che l’occhio vede, io lo troverei fantastico, la tua candela è una conferma della mia emozione 😉 Grazie Fabiano

    @ Angelo – Grazie mille 🙂
    sono felice che hai colto il mio pensiero fotografico.
    Eh siii 😉 pur di non toccare il file mi sono sacrificato in un “banale errore ” che ben conoscevo, ma non volevo assolutamente toccarlo. Molto bella anche la tua, sono simili, in più ha le nuvole su terra ferma che riflettono le calde luci artificiali di Napoli, molto belle. Ma manca della completa pdc, vedi le luci su Procida e i monti dello sfondo sono un filo impastate, ma nulla toglie all’emotion 😉 anzi per essere la tua prima lunga esposizione, direi che è notevole . Bravo e complimenti

  3. Gianni questa foto è magnifica.
    Il fatto che non è stata ritoccata da un senso di tranquillità e fa capire come una foto può essere bella anche senza venir manipolata!! poi la leggera pendenza a sinistra è magnifica in una foto firmata Gianni Mattera.
    Comunque guardando questa foto mi è venuta in mente una mia precedente foto che ha una cosa in comune con la tua: non è stata assolutamente ritoccata!!
    Si, perchè questa è la mia prima vera foto da cavalletto, scattata dopo appena 1 ora dalla prima accensione della macchina fotografica!! Avevo appena tolto dallo scatolo la macchina e senza avere la minima idea di come funzionasse una reflex sono andato a cartaromana e siccome era scuro rispolverai un vecchio cavalletto di mio padre, ci montai sopra la macchina ed ecco qua!!
    http://www.nostraischia.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0449.jpg

  4. La foto è stupenda, c’è il contrasto tra i colori caldi delle luci e il cielo terso e gelido, la luce di un cielo diurno e la terra già immersa nell’oscurità, risultato? La foto sembra quasi finta (!), quando osservo scenari come questo spesso mi chiedo: “se dipingessi esattamente ciò che vedono i miei occhi?” Poi penso che realizzerei qualcosa di poco realistico e che non si vede negli altri dipinti.. eppure sarebbe fotografare (come in questo caso) la pura realtà!
    Ma forse siamo tutti abituati a vedere foto e dipinti con altre luci e colori?

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