Ischia vista e raccontata da Ischitani

1949 “Campane a Martello” il film

Un frame del film “Campane a Martello” 1949

La copertina di oggi prima della Santa Domenica delle Palme la dedichiamo ai nostri ricordi Ischitani, ai nostri avi, alle le nostre piazze e le nostre strade d’Ischia come erano in passato. Questa stupenda pubblicazione di Emmanuel Guzzo‎ (Admin del gruppo e fotografo professionista)  penso che no sia stata molto apprezzata come merita. Non mi riferisco alle foto che vedete di sotto, ma ad un link che ha pubblicato insieme alle foto, dove ci porta a vedere un mirabile film interamente girato ad Ischia “Campane a Martello”.  Una meravigliosa e giovane Gina Lollobrigida e la maestosa interpretazione del grande Eduardo De Filippo. La mia commozione è andato fuori limite, non solo per le intense interpretazione dei grandi attori, ma sopratutto nel vedere “La nostra Ischia” dell’immediato e duro dopo guerra, riuscendo a individuare anche gli scogli poco distanti da Lido di Ischia. Atmosfere surreali per l’immensa pacatezza che Ischia riesce a regalare…  per fortuna anche oggi nonostante la modernità. Grande Emanuele Guzzo, io non conoscevo questo film mi hai regalato 1 ore e 24 minuti di intense emozioni.

Un ringraziamento anche a Antonello Impagliazzo dove ha individuato nel film la bambina tedesca in sua Madre. Faccio copia incolla . “La Tedesca”
Frame tratto dal film “campane a martello”, mentre offre i fiori alla Lollobrigida in partenza dal molo di Ischia Ponte.
La bambina è mia madre Anna Maria Mazzella, nata e cresciuta alla mandra (Via Champault)
A ben vedere la somiglianza con il figlio si fa notare 😉

 

La copertina – The best choice, dal nostro gruppo Facebook ” La nostra Ischia
Complimenti a Emmanuel Guzzo

Dal profilo Youtube di Aureliano Buendia  “Campane a Martello” 1949  Luigi Zampa 

Napoli. Agostina è una giovane donna ischitana, si guadagna da vivere con la prostituzione. Non fidandosi delle banche, invia tutto quello che riesce a risparmiare al vecchio curato di Ischia, affinché egli lo amministri con oculatezza in vista del suo ritorno. Quando finalmente ritiene di aver raggiunto una somma sufficiente, superiore al milione, pur se con il timore che venga svelata l’origine dei suoi guadagni, decide di rientrare. È con lei la “collega” bolognese Australia, e le due donne vogliono avviare una nuova ed onesta attività. Ma il vecchio prete è morto e quello nuovo, don Andrea, non sapendo degli accordi tra i due e pensando che quelle somme arrivassero per fini di beneficenza, ha usato tutto il denaro per mandare avanti un orfanotrofio in cui sono ospitate numerose bambine rimaste senza famiglia. Agostina, che la comunità dell’isola ormai tratta e riverisce da gran signora, e con lei Australia, si trova così di nuovo senza denaro. Pretende quindi che il prete le restituisca tutto quello che lui ha usato per l’orfanotrofio, anche a costo di chiuderlo. Mentre i compaesani si dividono tra coloro che sono favorevoli alle richieste di Agostina, sperando così di poter concludere affari con la donna diventata ricca, e quelli che invece sono commossi per la sorte delle orfanelle e vorrebbero un intervento del Comune, che però il Sindaco rifiuta, don Andrea si ammala e suona le campane a martello per chiamare tutti a decidere il da farsi. Inevitabile il lieto fine…

 

 

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