ISCHIA
- Più grande delle isole del golfo di Napoli, l’isola verde rappresenta un connubio di storia e bellezza.
Antica colonia greca, Ischia ha visto l’avvicendamento delle più svariate dominazioni sul proprio territorio: tra le tante quelle dei Goti, Longobardi, Visigoti, Normanni, Angioini, Greci ed Arabi.
Ed è proprio questo mix che ivi ha creato un microclima culturale unico.
La storia geologica di Ischia si può definire recente: è di origine vulcanica, formatasi in seguito a varie eruzioni succedutesi in circa 150.000 anni. Si estende per circa 43 kmq e l’altezza massima é costituita dalla vetta dell’Epomeo che si staglia a quasi 900 metri dal livello del mare.
E’ raggiungibile da Napoli con traghetto o aliscafo , i cui tempi di percorrenza sono in media rispettivamente 90 e 50 minuti.
Si divide in sei comuni: Serrara Fontana, Barano, Ischia, Casamicciola, Forio e Lacco Ameno.
Forte di 60.000 abitanti, è un polo attrattivo per il turismo nazionale ed internazionale.
A farla da padrona sull’isola, è la presenza di acque e di stabilimenti termali, da decenni meta di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo.
Gli amanti della natura vi troveranno un vero e proprio paradiso fatto di antichi sentieri, costoni a strapiombo, fantastici boschi e spettacolari scorci.
Irrinunciabile appuntamento per questi ultimi è una passeggiata sul versante occidentale dell’isola dominato dal Monte Epomeo. E’ proprio qui che è possibile ammirare i blocchi di tufo verde di cui
esso si compone. Dopo aver percorso strade impervie e attraversato paesaggi rurali, si giunge in cima. Da qui è possibile godere di un panorama mozzafiato, che vi terrà incollati per qualche silenzioso minuto sulla vetta dell’isola verde.
A colpire è la gentilezza e l’ospitalità degli operatori turistici della zona che vi accompagneranno in un affascinante percorso naturalistico-gastronomico.
Da visitare sul versante Sud-Ovest di Ischia il bosco dei Frassitelli, caratterizzato dalla presenza di numerose acacie ed una posizione unica. Scendendo dalla montagna e spostandosi verso il centro del Comune di Serrara Fontana, si incontrano Le Case di Pietra, esempi di architettura rupestre scavate interamente nelle roccia tufacea. E’ nello stesso comune che è situato l’isolotto di S.Angelo, un pittoresco borgo marinaro sulle quali rocce si adagiano numerose le antiche abitazioni.
L’isolotto, collegato al resto dell’isola da un sottile istmo di terra, è oggetto di numerosi eventi durante l’anno. Da non perdere la festa di S.Michele che occupa solitamente i giorni 29 e 30 settembre e che vede la presenza di numerosi turisti. Gli abitanti del luogo trasportano sulle spalle la statua del Santo,
riponendola con cura sulla barca che la accompagnerà durante la Processione in mare. A seguire gli immancabili fuochi d’artificio.
A pochi minuti di barca da S.Angelo troviamo la più grande spiaggia dell’isola: la spiaggia dei Maronti. Lunga 3 km è stata per tempo ambita meta di sbarco per i pirati che saccheggiavano l’isola. Oggi è un affascinante luogo dove trascorrere ore al sole e godersi un rissante bagno.
Sulla stessa spiaggia sono da visitare le Fumarole. Trattasi di emanazioni di vapore, le cui alte temperature sono dovute all’attività vulcanica sotterranea. Ci si imbatte così in un tratto caratterizzato da sabbia calda, sfruttata per effettuare sabbiature contro dolori reumatici e, non per ultimo, per cuocere uova, patate e pollame.
A pochi passi, incastonata nella pietra tufacea, troviamo una gemma del termalismo isolano: Cavascura. Bacino idrografico naturale, si compone di numerose vasche d’acqua termale, nelle
quali è possibile effettuare veri e propri bagni curativi. Ecco così che il relax si accompagna al trattamento terapeutico di diverse patalogie come bronchiti, otiti, artrosi, artriti ecc.
D’obbligo il passaggio per la sorgente termale baranese di Nitrodi. Raggiungibile da Ischia Porto con la linea autobus CD in 20-25 minuti, è una fonte termale d’origine romana. Scoperta casualmente nel 1759 da contadini isolani, rappresenta oggi un’eccellenza termale dell’isola e non solo. Le proprietà curative delle sue acque, che scorrono da diverse bocche di erogazione, sono state riconosciute anche dal Ministero della Salute. Nel cuore di Buonopane, contrada del comune di Barano, ci si imbatte in luoghi ed eventi dalla memoria storica. Famigerata è la festa di S. Giovanni Battista che si svolge il 24 giugno di ogni anno. Ecco che da un ambiente familiare, fatto di contadini e massaie, braciate di salsicce e degustazione di vino locale, si scorgono in veste tradizionale i partecipanti ad un antica danza: la Ndrezzata. Intrecciati tra di loro ( da qui il nome Ndrezzata), i partecipanti danno vita ad una usanza la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Tra mazze e bastoni branditi dagli attori, si rivive un pezzo di storia della nostra isola. A completare la serata vi è un’altra danza, le cui origini sono però più recenti. Trattasi della Vattut’ e ll’astreche (la battuta del lastrico) che rievoca la costruzione dei tetti a cupole, volgarmente detti “a carusiello” tipica dell’architettura mediterranea isolana degli anni ’50.
Scendendo da Barano ed attraversando le vie del paese, si raggiunge il cuore pulsante dell’isola: il comune d’Ischia. A delimitare il territorio l’imponente Acquedotto dei pilastri, risalente al XVII secolo.
Iniziati nel 1580, i lavori terminarono solo nella seconda metà del secolo successivo grazie a finanziamenti dovuti alla tassazione popolare (tassa sui cereali). La costruzione aveva il compito di portare l’acqua da Buceto al Borgo di Celsa.
Primo punto di forza del Comune è la presenza del porto. E’ un lago vulcanico trasformato in porto per volontà di Ferdinando II di Borbone nel 1854. Oggi rappresenta un fiore all’occhiello dall’architettura isolana. Da qui sbarcano ogni anno centinaia di migliaia di turisti. A due passi troviamo la Chiesa di Portosalvo, il Palazzo reale e il Palazzo delle Terme, adibito oggi a sede comunale. Percorrendo via Roma e via Vittoria Colonna si attraversa il cuore di Ischia giungendo alla Spiaggia dei Pescatori, meta dei bagnanti ed oggetto di numerosi eventi. Ivi presente l’Associazione Largo dei Naviganti con sede nell’Ex Carcere del Molino, adibito a centro di numerose manifestazioni culturali-artistiche ischitane.
Da via seminario si accede all’antico Borgo di Celsa, culminante con l’antico Castello Aragonese.
La costruzione, nella formazione originaria, risale al 474 A.C. Le successive invasioni dell’isola lo hanno reso prima fortezza, poi prigione politica e, oggi, museo.
E’ visitabile dal primo mattino fino al tramonto. L’ingresso è fissato ad euro 10.
Visitato il castello, dopo un ottimo caffè ristoratore in piazzetta, consigliabile è una visita al museo del mare di Ischia Ponte. Collocato su tre piani nell’ antico palazzo dell’orologio, espone numerosi oggetti narranti le gesta dei pescatori e della marineria ischitana.
Lasciata Ischia Ponte si può proseguire verso Cartaromana, dominata dal verde, dalle spiagge e dai meravigliosi scogli di S.Anna. E’ qui situata la famosa torre di Michelangelo, chiamata anche Torre di Guevara, recante data 1433 D.C. E’ sede di manifestazioni ed eventi culturali.
Dopo un bagno rilassante in una delle Terme della moltitudine di Hotel ischitani e pochi minuti di autobus, si giunge nel Comune di Casamicciola.
A questo spetta il primato del termalismo isolano. Oggetto in passato di violenti movimenti tellurici che culminarono con la sua quasi completa distruzione, Casamicciola ha saputo ben riprendersi, diventando un famigerato polo turistico con la presenza di numerosi Hotel e stabilimenti termali ( da vistare il Parco termale del Castiglione) oltre che meta del jet set internazionale.
Tra gli illustri frequentatori dell’isola si ricordano Ibsen, Renan e Garibaldi, quest’ultimo giunto ad Ischia per curare una ferita di guerra alla gamba. Agli amanti dell’architettura isolana si raccomanda la visita delle numerose Chiese presenti sul Comune. Tra queste ricordiamo: la Cappella dedicata a S. Francesco D’Assisi, la
Chiesa del Buon Consiglio e la Chiesa di S. Gabriele, patrono di Casamicciola. Comune adiacente è Lacco Ameno. Comune più piccolo dell’isola, è sede delle più importanti strutture ricettive isolane, quali ad esempio Le Antiche Terme della Regina Isabella e L’Hotel Mezzatorre e il Parco Termale Negombo.
Resa nota dall’editore e cinematografico Angelo Rizzoli, che ha voluto fortemente la creazione dell’unico ospedale sull’isola che prende da lui il nome, possiede numerosi luoghi “di culto”.
Primo tra tutti il Fungo, simbolo della frazione isolana. Si tratta di un masso tufaceo di diversi metri d’altezza precipitato dal Monte Epomeo. Raggiungibili dal corso principale di Lacco sono gli scavi e il museo contenuti nel Santuario di S.Restituta e le diverse Chiese del Comune.
Sebbene piccola frazione, possiede un vero e proprio tesoro storico. Si tratta della famigerata Coppa di Nestore. Reperto archeologico scoperto dall’architetto Giorgio Buchner e risalente al VIII sec A.C., costituisce il più antico esempio di insediamento greco sull’isola.
Comune adiacente è Forio, più esteso e secondo più popolato dopo Ischia. Suddiviso in diverse frazioni quali Monterone, Panza, Citara, e Cuotto.
Simbolo della frazione isolana è la Chiesa del Soccorso. A picco sul mare, risale al XIV secolo ed è dedicata a Santa Maria della Neve. Le luci del tramonto regalano ai visitatori uno spettacolo unico, con tinte che vanno dall’ arancio al blu. Poco distante, gli Scogli degli Innamorati, ammasso tufaceo meta di numerose visite dei locali e dei turisti. Qui il mare si infrange delicatamente contro le formazioni rocciose di questa parte d’isola. Consigliato agli appassionati di fotografia, per i quali costituirà fonte d’ispirazione. Sull’intero Comune, troviamo numerose fonti termali. Da visitare è quella all’aperto di Sorgeto. Baia incantevole, è raggiungibile in barca da S.Angelo o Maronti oppure tramite scalinata dalla frazione di Panza. Consta di diverse vasche naturali di acqua calda a diverse temperature. Indicata per combattere i reumatismi e per
effettuare fanghi, offrirà ai visitatori
la possibilità di ritemprarsi dopo il trekking isolano. Famigerata fonte termale è quella dei Poseidon.
Situata nella incantevole Baia di Citara, è un’oasi di 50.000 metri quadrati e conta più di venti piscine termali. Dislocati sul territorio, i Torrioni, veri e propri forti eretti per difendere l’isola dagli attacchi pirateschi. La storia si intreccia con la cultura quando s’incontra, poco distante dalla Baia di S.Francesco, si incontra la Colombaia di Luchino
Visconti. Vera e propria istituzione culturale dedicata alla memoria del grande regista italiano, è patrocinata tra le tante dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli e dal Comune di Forio.
In definitiva si può dire che l’Isola d’Ischia costituisca un invidiabile patrimonio storico-culturale-artistico nel quale immergersi, contribuendo ad arricchire il proprio bagaglio di cultura ed esperienza. Il calore umano, la cordialità, la disponibilità e la professionalità costituiranno gli ingredienti base per comporre la vostra ricetta: una indimenticabile esperienza.
Testi Ivano Di Meglio
in ordine di apparizione Foto : di Giovanni Mattera - Umberto Elia – Angelo Pesce – Gino Di Meglio – Giorgio Di Iorio - Giorgio Ospici









Grazie Maurizio
Ivano ha scritto un bellissimo articolo
spero che sei stato bene ad Ischia
grazie per l’articolo, verrò a Ischia nel mese di Maggio. Questo sito è stato più bello, affascinante e illuminante di cento guide turistiche o siti generici. Grazie…
Grazie Peppino, commento molto gradito. Grazie
Complimenti a Ivano per l’impeccabile articolo, un’ottima pubblicità per la nostra Isola! Complimenti anche agli autori delle splendide foto!
Gianni grazie a te e grazie a coloro che contribuiscono alla crescita del blog
@ Luigi concordo in pieno
@ Ivano i miei complimenti, e ti ringrazio per questo splendido lavoro. Si fa leggere tutto in un fiato. Bellissimo e accattivante !!!
Chiaramente un ringraziamento va agli Autori di questi stupendi lavori ( ma anche agli Autori non presenti qui, ma che hanno donato contributi sublimi al Blog ) che corredano quest’articolo. Bravissimi .. sul serio mi inorgoglisce ….. Bellissimi !!!!
Sono questi i post che fanno bene al blog e all’isola, senza nulla togliere a chi scatta solo!
grazie Umbè, complimenti per la foto…e complimenti a tutti per i rispettivi contributi…grazie
Bellissimo articolo complimenti all’autore